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Pianeta Terra 17 novembre 2021

Quale autorità ho nell’esprimere le mie idee, anche di carattere religioso? Nessuna!

Tuttavia, come sincero ricercatore della verità, e della Verità (!), espongo le mie opinioni lasciando …“Ai posteri l’ardua sentenza”; che in questo caso significa sottoporre al vaglio del tempo le mie opinioni, per verificare se siano vicine al vero.

Questa premessa è necessaria perché, nel riportare il Vangelo di oggi (Santa Messa su Padre Pio TV, ore 7,30, canale 145), cercherò di trasferirne il senso dall’anno 30 d.C. circa ad oggi perché ne sia inequivocabilmente chiaro il significato; specie in un’epoca in cui, ipocritamente: “È tutto relativo, ma solo quando si tratta di soddisfare i propri egoismi”.

D’altronde, già da tempo ho integrato la definizione di Dio del vecchio catechismo di Pio X, con questa, perché sia chiara prima di tutto a me stesso: “Dio non è fesso!”. Ne discende che posso prendere per fessi tutti, Chiesa e Papi compresi, persino me stesso, perché noi essere umani ne siamo capaci, ma, attenzione, Dio no! La Sua infinita misericordia si estende solo a chi ne è intimamente convinto.

Nel Vangelo si parla dei derelitti del tempo: affamati, assetati, stranieri, poveri, malati e carcerati. È un elenco esemplificativo, che rispecchiava la situazione dell’epoca, in cui la vita sociale era molto semplice e certe categorie sociali, tra cui le vedove, erano nella più assoluta indigenza. Tuttavia, il giudizio per chi non si curava secondo le sue possibilità di queste persone era tremendo: andranno al supplizio eterno!

Ma, quali sono i derelitti di oggi, in una situazione mondiale governata da una specie di potere occulto in cui alle politiche segrete delle Nazioni e dei Gruppi di Stati più potenti si associano in maniera confusa le influenze notevoli dei magnati e degli smisurati Enti anonimi della finanza, della tecnologia, degli armamenti, dell’economia, della cultura, della delinquenza organizzata, ecc.?

Senza dubbio ci sono ancora affamati, assetati, stranieri, poveri, malati e carcerati; anche se fra di essi ci sono anche gli imboscati e, cioè, quelli che si fingono tali per approfittare delle politiche assistenziali. Ma, a questi bisogna aggiungere un’altra categoria: quelli che, in un’epoca di diffusa comunicazione planetaria, avrebbero bisogno di essere indirizzati alla ricerca della verità, della pace, della giustizia, dell’equità, del progresso sociale nonché ai più elevati valori espressi dalla civiltà umana; gioventù innanzitutto, ma non solo!

Attenzione, dunque, al supplizio eterno non sono destinati solo quelli che non faranno “elemosine e beneficenza”, ma, ancor più, tutti quelli che contribuiscono e contribuiranno all’esistenza di un mondo egoista, ingiusto e incivile.

E se io, piccola formichina, confusamente percepisco questo caos, che nasce ed è alimentato dal comportamento individuale di ciascun essere umano, me compreso, figuriamoci Dio!

Chi è Dio? È l’origine dell’Universo; è Amore, Dio! Ed è l’unico che non è possibile prendere per fesso.

E, dunque: “e se ne andranno …questi al supplizio eterno; i giusti invece alla vita eterna!”.         

 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,31-46)

Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».

Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato». Anch'essi allora risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?».

Allora egli risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me». E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Pianeta Terra, 9 novembre 2021

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 17,1-2)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “È inevitabile che ci siano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”.

Per capire di cosa stiamo parlando, dobbiamo attualizzare il senso della parola scandalo.

Quanto al resto, è inesorabilmente chiaro: una cosa è perdere sé stessi; molto più grave, fino al limite estremo, è fare in modo che un'altra persona si perda per causa nostra.

Ciò premesso, scandalo è quando coscientemente si induce all’errore o alla disperazione un altro essere umano; ancor più quando per un proprio interesse si diffondano sui mezzi di comunicazione di massa e nella vita sociale falsità, corruzione e ingiustizia.

Tradotto, dunque è: “Gozzovigliate pure. Ma se siete riusciti a corrompere la giustizia umana, renderete conto a Dio del male fatto agli altri. Eccome se ne renderete conto!”

Pianeta Terra 8 novembre 2021

 Nel Vangelo di ieri, che segue, Gesù offre ancora una volta un modo corretto di interpretare gli atteggiamenti umani.

Provocatoriamente, vorrei introdurre un dubbio che sinora non ho mai sentito richiamare:

Gesù non avrebbe potuto risolvere l'estrema indigenza di quella donna?

Premesso che non sappiamo se sia intervenuto, in quanto i Vangeli non ne parlano, si potrebbero però introdurre due riflessioni: 1) non era necessario intervenire perché quella donna era molto più vicina a Dio di tutti gli altri, e dunque era prossima alla massima felicità; 2) ancora di più, la storia reale del mondo e dell'umanità può essere cambiata in un solo modo. Cambiando sé stessi, facendo entrare nella propria vita Dio e la Sua Legge: l'Amore.

Una o mille Onlus, Enti di assistenza e Organizzazioni umanitarie non lo cambieranno mai, perché al loro interno continueranno a operare anche persone indegne, come in tutte le attività umane.

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 12,38-44

 In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.

Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Pianeta Terra, 7 novembre 2021 – ore 2,30 del mattino.

E se un giorno, precisamente ora, scoprissimo che i nostri orizzonti non sono solo quelli visivi; che le nostre percezioni sono un niente in uno sconfinato Infinito e che, infine, l’ordine di classifica di quanto è stato possibile sperimentare non è quello che ci siamo formati?

Saremmo forse giunti sulla soglia della più rischiosa irrazionalità?

Se ad esistere fossimo solo noi, forse sì.

Invece, noi siamo parte di un Universo palpitante, non sappiamo da quando e per quanto e, considerando la razza umana, siamo successori di innumerevoli altri che ci hanno preceduti; proprio come noi: “Qual fui, tu sei; qual sono, sarai!”

 Mi chiedo: “Ma questa è un’intuizione che scaturisce dal mio essere?”

E se, in questa notte, mi fosse stata offerta dagli esseri umani che mi hanno preceduto?

Se fosse così forse, ora, per un istante, mi sono trovato sullo spartiacque dei limiti e delle conoscenze terrene.    

Pianeta Terra,  31 ottobre 2021

Anche se

ho mie profonde convinzioni sulla società mondiale futura, fondate sui principi Universali dell’Essere Umano e sulle più alte espressioni delle Convenzioni Internazionali fra gli Stati;

anche se sono convintamente radicato nel Cristianesimo cattolico e nei suoi altissimi valori; il che non significa condividere le opinioni dei suoi rappresentanti sulle tematiche non prettamente di Fede;

anche se esprimo un mio personale pensiero politico, che sinora non è stato mai rappresentato soddisfacentemente da alcun partito, tuttavia non posso non schierarmi volta per volta su ciò che credo sia giusto e vero.

Anche se,

istintivamente, contrasto aspramente la singola persona e i gruppi che perseguono i loro interessi e le loro prerogative cercando di farle passare come esigenze ineludibili di tutta l’umanità, tuttavia, ho profondo rispetto per ogni persona quando, in qualunque condizione, stato e luogo si trovi, si dissoci dagli influssi demoniaci della violenza, della prevaricazione e della falsità per ritornare ad essere, in qualunque sua manifestazione, una squisita esistenza umana.

Tutto ciò mi porta a esprimere giudizi che non sono totalmente a favore o contro qualcuno o una fazione, ma che cercano di individuare volta per volta positività e negatività: non esistono nell’essere umano e in tutti gli aspetti sociali esclusivamente negatività o positività!

Oggi ci troviamo a vivere una fase della storia mondiale che, già connotata da emergenze globali come la fame, la miseria, la tutela delle persone e dell’ambiente, è nuova e molto più complicata. Mentre si stava lavorando per cercare un’indispensabile regolamentazione mondiale sui principali aspetti economici e sociali, negli ultimi decenni sono accaduti fatti straordinari che hanno stravolto le basi del diritto internazionale, i rapporti fra le Nazioni, la vita dei cittadini: a) costituzione e attività dell’”Isis”, movimento politico-terroristico arabo; b) l’undici settembre del 2001, attentato alle torri gemelle di New York; c) conseguenti azioni di rappresaglia e destabilizzazione di alcuni Regimi mediorientali  (Libia, Siria, Afganistan); d) attentati terroristici in vari Paesi; e) importante crisi finanziaria, iniziata nel 2007 negli Stati Uniti e diffusasi rapidamente negli altri Stati; f) irruzione sul mercato mondiale di società sovranazionali che, sfruttando le opportunità offerte della tecnologia informatica e dalla mancanza di una legislazione adeguata, operano a trecentosessanta gradi e condizionano diversi settori di attività economica; g) inizio di un continuo e incontrollato flusso migratorio verso l’Europa; h) scoppio della Pandemia da Covid-19.

Nel nostro Paese e in Europa la recente sostanziale novità è che, dopo decenni di politiche restrittive, per l’elevato spessore europeo e mondiale di Mario Draghi, finalmente si sta immettendo in circolo una quantità elevata di denaro per far fronte alla pandemia e per far ripartire l’economia, pur con le complicazioni dovute alle spinte corporativistiche delle varie componenti politiche e sociali.

In questa straordinaria congiuntura è impossibile poter stabilire se il Governo e la coalizione che lo sostiene stiano operando sempre bene e positivamente o, specularmente, se altri avrebbero potuto far meglio: vi sono grandi meriti e dei demeriti, attribuibili similmente, seppur in modo differente, a ipotetiche, altre componenti politiche.

Certamente, ciò che ancora una volta viene posto in netta evidenza è che mentre c’è una componente del Paese che cerca di lavorare per lo sviluppo e il progresso, ci sono altre lobby, politiche e affaristiche, che cerano di approfittare del momento  sia per trarne vantaggi economici (industrie medico-farmaceutiche, delle fonti energetiche, dei trasporti internazionali, ecc.) sia per far passare provvedimenti meramente corporativistici in cambio dell’appoggio politico al Governo (legge Zan, Ius soli, riconoscimenti economico-politici a piccoli movimenti e fazioni).

E dunque?

Io penso che sia arrivato il momento di fare chiarezza, prima di tutto in noi stessi, separando la componente di mera appartenenza a una corrente di pensiero da quanto può esprimere la nostra libera personalità e la nostra intelligenza. Precisando che intelligenza, come paventato da qualche conoscente, non è saper curare i propri interessi personali, quanto il curare la crescita personale per contribuire al progresso collettivo. Intelligenza, dunque, perché dal perseguimento del bene comune derivano la stabilità e il benessere di tutti, anche di quello personale: non si può essere felici in un mondo di infelici!

In ciascuno di noi c’è la possibilità di far emergere doti personali straordinarie, che vanno oltre il contestare l’incontestabile e l’essere contrari o favorevoli a prescindere. Doti personali preziose per la propria e l’altrui salute mentale e, in definitiva, per il proprio benessere.

Attenzione, non si tratta di un’opinione o di belle affermazioni, ma di quanto deriva direttamente dalla storia dell’evoluzione umana, sin dai suoi primordi. L’essere umano si è sviluppato per la sua capacità di corrispondere ai mutamenti dell’ambiente in cui ha vissuto. È perciò, fisicamente, un’entità elastica con precise finalità di sopravvivenza.  Nello stesso lasso di tempo non sono sopravvissuti esseri rigidi o “banderuole”.

Perciò, quando ci poniamo in una posizione di netto contrasto con qualcuno o su qualcosa, priva di reale fondamento, ricordiamo a noi stessi che è un atteggiamento di convenienza e che, intimamente, nutriamo serie perplessità. In mancanza di questo esercizio, nuoceremo a noi stessi, pregiudicando equilibrio e salute mentale.

   

Pianeta Terra 30 ottobre 2021

Signore Gesù Cristo, mio Dio con il Padre e lo Spirito Santo, Ti ringrazio di avermi voluto indegnamente fra i tuoi seguaci. Ti ringrazio perché sei l’unica vera fonte della Verità e della Vita. Ti ringrazio perché, a differenza di tutti i falsi profeti che s’impinguano, spingendo il Mondo alla rovina, Tu sei morto per me. Ti ringrazio perché mi hai concesso una famiglia e una vita dignitose, impedendomi di seguire fino al punto di non ritorno le lusinghe del demonio. Ti ringrazio perché tu non vuoi che mi dissolva nel nulla, ma mi vuoi con Te nel Tuo Regno Eterno e Felice, con il Padre e lo Spirito Santo; con tutti quelli che mi hanno preceduto, convivono e verranno dopo di me, seguendo la Via che Tu hai tracciato. Ti ringrazio, infine, perché, a differenza di questo mondo, il Tuo sarà finalmente un Giudizio Giusto; e sicuramente più benevolo di quanto possa esprimere un’umanità corrotta.   

Pianeta Terra 29 ottobre 2021                                                                         

Se a manifestare a Milano a favore del decreto Zan erano in migliaia, ad essere contro siamo in milioni.

Basta con questa ipocrisia del liberismo assoluto che ci sta conducendo alla deriva.

Non solo dal punto di vista della sessualità,  ma soprattutto dal punto di vista finanziario, economico, commerciale (con buona pace della stronzata della privacy).

Il rispetto, poi, nei confronti di persone e opinioni è sacro.

Ma non mi si può imporre di dare a mangiare merda a figli e nipoti perché qualcuno già  lo fa.

Mi devono ammazzare prima che voti prossimamente il Partito che candiderà l'onorevole Zan, con tutto il rispetto per l'onorevole, salvo che non si tratti del posto di scopatore (operatore ecologico); con ancora più rispetto e stima per tutti gli operatori ecologici che fanno il proprio dovere!

Pianeta Terra 27 ottobre 2021

Fra i tre pensieri che mi sono frullati in testa questa mattina:  1) candidarmi a Presidente della Repubblica, solo perché ho tutte le carte in regola per esserlo, ma di questo sono l'unico italiano ad esserne convinto! 2) Evidenziare una differenza sostanziale fra la mia gioventù e quella attuale, dal punto di vista socio-economico-politico: all'epoca potevi progettare il futuro guardando lontano nel tempo, ora no; con la spregiudicatezza e la non regolamentazione odierna, non si può essere sicuri di niente, nemmeno che banche, assicurazioni e Stati ti rimborsino i soldi che gli hai affidato; 3)  il terzo, quello che segue, è quello che ho scelto.

Perché  Gesù, che aveva tutte le prerogative per farlo, non ha cambiato il mondo, diventando Re?

Le folle lo avevano pure proclamato tale e lui avrebbe potuto risolvere i problemi del mondo (fame, miseria, immigrazione, ingiustizia ecc.) in un sol colpo!

O bisogna concludere che fosse un pazzo visionario; ma sarebbe stato l'unico della storia a risorgere! E che sia risorto non è una favola: la gente non si fa ammazzare per sostenere le favole!

Oppure Egli sapeva che nell'essere umano, e dunque in ognuno di noi, c'è una componente che si lascia sedurre dal prevaricare l'altro e dal male; cioè dal demonio.

Se dunque si vuole veramente e definitivamente cambiare la storia e il destino del mondo, bisogna, con gli strumenti che Egli ci ha fornito, liberare ogni singolo essere umano, e prima di tutto noi stessi, dalla dipendenza dal desiderare il male e dal demonio!

Tutto il resto è  politica, filosofia, economia, finanza, scienza, tecnologia, cultura ecc. Tutti fattori che  sono riusciti a cambiare gli stili di vita, ma non l'essenza dell'essere umano.

E, tuttavia, se nemmeno i suoi seguaci sono riusciti a cambiare il mondo, è perché non hanno badato a cambiare prima sé stessi.

Pianeta Terra 26 ottobre 2021

Questa mattina sto riflettendo sul vuoto mentale che esprimiamo nel 2021 e su quello che si esprimeva più o meno nell'anno 50 (non 1950, ma proprio 50).

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8,18-25)

“Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi.

L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.

Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati.

Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza”.

Pianeta Terra 25 ottobre 2021

Questa mattina non sto pensando, sono stato solo irradiato dall'immensità di quanto ho ascoltato:

"Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8,12-17)

Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».

Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria".

Pianeta Terra 24 ottobre 2021

Questa mattina mi sono svegliato chiedendomi ciò che molti si chiedono ricorrentemente: in questo mondo di egoismi e violenze perché Dio non realizza la Sua volontà anche in terra, come preghiamo nel Padre Nostro?

L'intuizione che mi è  sovvenuta è questa: siamo noi che guardiamo nella direzione sbagliata!

Se pensiamo alla vita di Gesù si arriva a una conclusione univoca: Dio agisce solo tramite l'amore.

D'altronde, già qualcuno affermava in passato: "Dov'è Carita e Amore, lì c'è Dio".

Dunque Dio agisce, ma non cerchiamolo là dove non è.

La salvezza del mondo non verrà  dalla politica, dall'economia, dalla finanza e nemmeno dalla tecnologia e dall'ecologia.

 La salvezza verrà solo dall'Amore. 

Da quell'amore di cui non siamo capaci, ma che delle volte esprimiamo senza accorgercene perché siamo stati illuminati dallo Spirito Santo.

Pianeta Terra 22 ottobre 2021

Essendo stato testimone oculare, non posso tacere le circostanze che sto per riferire.

In Italia, gli orrori della Seconda Guerra Mondiale interessarono la popolazione civile per qualche anno ancora dopo la fine ufficiale del conflitto.

Solo verso la fine degli Anni Quaranta si ebbe una presa di coscienza collettiva che determinò il boom degli Anni Cinquanta e Sessanta. Lo straordinario sviluppo economico, tuttavia, non fu determinato solamente da provvedimenti tecnici, quanto da una ritrovata spinta morale fondata sul rispetto della persona, sul lavoro, sulla giustizia e sul progresso civile. Valori che erano condivisi dalla gran parte della popolazione.

Nato nel 1950, conclusi il mio corso di studio primario e secondario nel 1969.

Ciò premesso, mi piacerebbe che qualcuno si prendesse la briga di confrontare i dati statistici dal 1950 al 1965 con quelli attuali circa le morti delle persone per cause non naturali (incidenti, omicidi, suicidi, dipendenze da sostanze tossicologiche e alcol, aborti, ecc.), suddividendole per sesso e per fasce di età, fino ai quarant’anni.

Non ho bisogno di attendere i risultati ufficiali per affermare, in piena coscienza ed onestà, che il fenomeno delle morti violente ha avuto una desolante crescita esponenziale. Basti pensare che non meravigliano più i ricorrenti  fatti di cronaca nera, pur bestialmente atroci, per i quali il giornalismo televisivo della peggior specie si spende per informare un pubblico, simile a quello degli Anfiteatri Romani, che si diletta nel voler conoscere e vivere in prima persona i dettagli della più becera e ingiustificata violenza.

Tutto questo non è casuale. Al contrario, c’è una fortissima relazione, di causa ed effetto, fra la svolta che si determinò nell’insegnamento scolastico dalla metà degli Anni Sessanta in poi.

Ripeto, non parlo per sentito dire, ma per esserne stato testimone di vita.

Nel primo periodo, già alle Scuole Elementari si richiamavano i “Dieci comandamenti” biblici come fondamento della civiltà umana e le letture proposte ai bambini tendevano per lo più a ispirare buoni sentimenti, l’onestà e il rispetto verso tutti e tutto.

In quello successivo, invece, si determinò una veloce e progressiva svolta culturale, che sovvertì l’impostazione precedente, arrivando a ridicolizzarne alcuni testi!

Causa ed effetto: insegno rispetto, produco rispetto; spingo alla propria realizzazione esclusiva, produco illimitato egoismo.

Se volete davvero comprendere i meccanismi che regolano la vita umana, e perciò la vostra stessa vita, indirizzatevi laddove non dovete pagare per capire. Non seguite acriticamente i cattedratici e le persone di successo, andate piuttosto ad osservare cosa fanno i contadini: ciò che mietono e raccolgono è esattamente quanto hanno seminato in precedenza, e poi curato!

Eppure, ancora oggi, in pieno sfacelo personale, familiare e sociale,  le tendenze culturali moderne finemente vorrebbero convincerci del contrario di tutto quanto il pensiero filosofico di tremila e più anni ha compreso: l’essere umano può essere educato e diseducato a tutto; è ciò di cui si nutre culturalmente, moralmente, fisicamente; è ciò che diventa nella relazione, positiva o meno, con gli altri esseri umani e con il mondo che lo circonda. La felicità, quella possibile, comunque passeggera, non la si raggiunge costruendo successi o seguendo eccentriche mode, ma fondando la propria vita su basi solide e durature.

Chiudo con un’esternazione: “Se venite a sapere che qualcuno è morto per voi, non perché era stato arruolato o retribuito, ma perché si è volutamente immolato, perlomeno, portategli rispetto!”

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo”: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque, infatti, fa il male, odia la luce, e non viene alla luce, perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.»

(Vangelo di Giovanni, cap. III, versetti da 14 a 21).

     

Pianeta Terra 20 ottobre 2021

Delle volte, per ritornare con i piedi a terra ho bisogno di stressare le osservazioni, mettendo a confronto gli opposti. Questa mattina, però, non mi è andata molto bene.

Oggi mi sono soffermato su una parte importante di quanto ci presenta il mondo dell’informazione e, in particolare, sui miti della bellezza corporea femminile e maschile, sugli artisti, gli sportivi, le persone di successo; insomma sulle persone dotate, che hanno, che sono capaci e riempiono le copertine dei prodotti tradizionali e telematici. Chi non ha le sue e i suoi preferiti e non prova grande ammirazione verso di loro?

Anch’io, come tutti, ho le mie preferenze. Anzi, rammento che una parte importante del mio immaginario infantile fu influenzato dai film in cui c’era il moschettiere più bravo, l’eroe più possente e, sintetizzando, il protagonista più bello, più forte e più buono. È solo verso il crepuscolo della mia vita che ho realizzato che, se anche avessi avuto le qualità morali e caratteriali, non ho avuto il fisico richiesto per quei ruoli. Pazienza!

Il pensare l’opposto di tutto ciò, mi ha rimandato a un passo del Vangelo che mi ha messo in crisi. Devo premettere, però, che le figure in esso descritte non sono quelle odierne le quali, talvolta, pur nelle situazioni di povertà, di degrado e di dedizione verso gli altri, non sono esenti da falsità e ipocrisia. Fino al punto che ho elaborato una definizione di Dio mia personale, meno elegante ma più immediatamente percepibile: “Dio è l’Unico che non puoi prendere per fesso!”

 Vangelo di Matteo, Capitolo V, versetti da 1 a 12:

“Beati (felici) i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.

 Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché saranno perdonati.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così, infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi”.

Come faccio a non rimanere interdetto?

Forse devo rimettere a posto qualche cassetto del mio pensare e del mio essere. Rispetto alla gloria, al successo e all’apparenza verso cui ero attratto in gioventù, mi sento molto più vicino a questa grandezza del non essere; alla Grandezza di quest’uomo e della sua proposta di vita.

Può darsi che non cambierà nulla nelle mie giornate, ma perlomeno devo tener ben presente che al  Mondo, oltre quello che ti presentano, propongono e ti fanno vedere, quasi sempre collegato a un costo in denaro e personalità da pagare, c’è ben altro, di gratuito e di immensamente più Grande!

  

Pianeta Terra 10 ottobre 2021 (ore 18,50)

Leggo in questo momento e annoto qui:

“Merita il potere solo chi ogni giorno lo rende giusto”.

                                                                                                                                 Dag Hammarskjiold

(Uomo politico svedese, ex Segretario dell’ONU negli Anni Cinquanta nonché Premio Nobel per la Pace).

P.S. Ovviamente (!) deceduto in circostanza misteriose per la caduta dell’aereo che lo trasportava.

Pianeta Terra 9 ottobre 2021 (ore tre del mattino)

Sono stato a un hub vaccinale, che definito così fa più sostanza e più effetto. Dire Centro Vaccinale avrebbe significato pagare di meno chi lo dirige.

La prima nota positiva è stata la prima persona che ci ha accolto: aveva sul braccio una fascia che indicava essere un volontario. La cosa mi ha aperto il cuore.

Subito dopo, però, ritenendo di aver individuato l'attuale stile comunicativo (prendere costantemente per il …fondello), mi è venuto un dubbio: possibile che stia qui senza ricevere un compenso?

A voi l'ardua sentenza.

Ma, subito dopo mi ha assalito un altro dubbio: vuoi vedere che i tempi per gli interventi chirurgici si sono allungati perché il personale medico si è spostato sulle vaccinazioni, dove riceve un extra compenso?

Ancora dopo mi ha assalito un altro dubbio: dopo questa pandemia non sarebbe stato indispensabile aumentare sensibilmente il numero dei medici e del personale sanitario?  Il numero chiuso a Medicina è  segno di grande lungimiranza o di mafia  legalizzata?

Mi è sovvenuta un'unica tombale risposta: è meglio che torni a dormire.

Pianeta Terra 5 ottobre 2021

Io non credo nella Giustizia umana, tanto meno nella Giustizia Italiana.

Non credo negli uomini, nelle donne e negli altri esseri umani. Non credo nemmeno in me stesso.

Credo solo in Dio e in quello che ha rivelato di Lui Gesù Cristo, suo Figlio; crocifisso dagli  esseri umani e risorto per affermare la supremazia sulla morte, sul diavolo e sul  male, che da questi solo promana.

Supremazia che sarà assoluta solo nel Suo Regno.

Pianeta Terra 28 settembre 2021

In questo periodo di Covid 2019, che dura da quasi due anni, non sono stato molto attivo su questo sito. Avevo bisogno di osservare e capire, anche se non è ancora finita e non si sa cosa prospetta il futuro.

Intanto, le informazioni che diffonde il Governo al pubblico sul Covid 19 non sono basate su dati scientifici e non sono del  tutto obiettive. Nel mondo vengono diffusi i risultati di studi provvisori, non coordinati e non sempre univoci.  Le decisioni delle Autorità italiane si fondano su dati statistici, che andrebbero preventivamente vagliati, interpretati e, soprattutto, riferiti non parzialmente  al fine di orientare i comportamenti, ma nella loro interezza.

Sono troppi gli interessi in gioco, individuali e collettivi, di carattere economico, politico e strategico e si avranno importanti, future ripercussioni.

Sarebbe opportuno che la Magistratura verificasse l’eventuale indebito arricchimento dei soggetti più coinvolti.

Ciò premesso, sono nato nel 1950. Sin dall’infanzia sono stato educato ai più alti valori Repubblicani e Democratici, che ho cercato di incarnare nel mio vissuto di privato cittadino e di lavoratore, nel privato e nel pubblico.

Ora che Democrazia e Repubblica sono state svuotate del loro significato e che è diventato relativo il tempo che passerò ancora su questa terra, voglio per l’ultima volta annotare delle considerazioni riguardanti la realtà del nostro Paese. Ora voglio dedicarmi soprattutto alle realtà soprannaturali e a Dio.

Sulla democrazia e sull’attuale organizzazione mondiale, rimando all’Enciclica “Caritas in veritate” di Benedetto XVI del 2009, nella quale vi è una lucida disamina delle problematiche.

Non c’è dubbio che quando i diversi sistemi di governo e la democrazia, nonché l’economia, la finanza, la giustizia, il commercio, la scienza e qualsiasi attività umana vengono private di un’etica comportamentale esse, invece di contribuire al progresso e allo sviluppo, diventano pericolosi strumenti di distruzione di massa: per l’essere umano e per il pianeta Terra.

Quanto alla situazione italiana voglio, infine, porre in evidenza la notevole discrasia che esiste fra i doveri e i diritti del cittadino italiano, sanciti nella vigente Costituzione Repubblicana, e i fatti.

Rammento solo che quando viene riconosciuta l’eguaglianza del cittadino davanti alla Legge, l’eguaglianza non si riferisce al singolo cittadino in quanto tale, ma anche alle associazioni, enti e società che egli costituisce. In caso contrario, già per due cittadini sarebbe sufficiente associarsi per sfuggire in maniera legale alla legge; il che è assurdo!  

La situazione attuale è all’incirca quella rappresentata di seguito.

1)      Il cittadino è registrato, seguito e controllato in moltissimi dettagli della sua vita. Gli sono riconosciuti diritti e doveri. Senonché, i doveri sono tutti, puntualmente, richiesti dallo Stato. I diritti al lavoro, alla giustizia, alla salute, alla sicurezza, invece, sono spesso accantonati e disattesi. Se si vuole continuare a far finta che non è presente una questione di incostituzionalità, bisogna perlomeno riconoscere che è assolutamente scorretto dal punto di vista ideologico e politico!

2)    Negli ultimi decenni si è sviluppata in maniera esponenziale la tecnologia, specie quella informatica, che ha avuto impatti notevoli sulla vita dei cittadini, soprattutto in alcuni settori:

a) utilizzo di telefoni e strumenti elettronici di vario tipo;

b) obbligo di accedere a procedure informatiche per la gestione dei rapporti bancari e finanziari (con conseguente concreto rischio di entrare in contatto e di essere truffati da soggetti non perseguibili: sia privati residenti in Paesi poco collaborativi sia Enti e società del tutto anonimi, in quanto soggetti a legislazioni estere compiacenti o dislocati in Paesi off-shore);

c) sviluppo di numerosi programmi e applicazioni di cui il cliente non può di fatto fare a meno, che richiedono necessariamente l’accesso a dati personali sensibili; spesso contenuti su archivi all’estero, senza che vi sia alcuna possibilità di controllo delle Autorità italiane;

d) necessità di avere rapporti con aziende di grandi dimensioni e multinazionali, che sui loro siti evitano accuratamente di indicare una e-mail di riferimento, l’indirizzo della Sede Legale e la rispettiva e-mail certificata (spesso i siti di queste società, anche per quanto  riguarda l’assistenza dei clienti, rimandano alle “FAQ” o a numeri di telefoni con risponditori automatici che, a loro volta, rinviano ai siti e alle FAQ);

e) invasività, quanto a volume e a tecniche utilizzate, della pubblicità, nella quale è impossibile distinguere quando si tratti di informazione reale e quando di ingannevoli contenuti commerciali. Pubblicità presente 24 ore su 24 su tutti gli strumenti utilizzati, senza limitazioni: a) di settori (farmaci, prodotti medicali, pura pornografia, inviti agli sballi, ecc.); b) di utenti (bambini e soggetti deboli); di invasività: banner (che arrivano a disturbare la psiche dei fruitori).

3) In relazione alla crisi finanziaria del 2007 e delle successive politiche restrittive del Governo, molti cittadini si sono ritrovati in ristrettezze economiche, fino al punto che si sono registrati diversi suicidi di imprenditori. Nel frattempo gli Organi dello Stato continuano scorrettamente ad auto-attribuirsi i compensi senza alcuna parametrazione obiettiva (a: tenore di vita dei cittadini, Prodotto interno lordo, pensione minima corrisposta dall’INPS, efficienza, ecc.). Questa circostanza è una prerogativa dei regimi totalitari e non di una Repubblica democratica, quale l’Italia.

4) I controlli sulle funzioni pubbliche sono assenti, carenti, inefficaci; salvo a dover registrare successivamente i molti guasti presenti nelle stesse e a sopportare i relativi costi. Il cittadino paga sempre!

5) Premesso che l’Unificazione europea è un valore che va realizzato nel tempo, la mancanza di una reale convergenza su settori strategici, quali politica estera ed economica, fisco, difesa, tenore di vita dei cittadini ecc., ha stravolto i principi fondanti della Costituzione Italiana. Ciò anche a causa dell’inopportuna abrogazione del principio di reciprocità previsto in precedenza dal Codice civile, sia per i rapporti Comunitari sia per quelli con gli Stati extra comunitari.

6) Non è previsto un lavoro minimo garantito (non un reddito!) che dia dignità e desiderio di impegnarsi, pur a fronte di numerosi servizi pubblici carenti o assenti (integrazioni per eventi eccezionali di funzioni pubbliche; servizi al cittadino; preservazione dei centri abitati, del litorale marino, del territorio piano, collinare, montuoso e acquatico interno; ecc.). 

Dalla disamina dei punti precedenti, non si può non rilevare l’enorme sperequazione esistente fra i doveri del singolo cittadino, sempre pretesi, e quelli di tutte le tipologie di soggetti operanti nel territorio nazionale. Per cui, o bisogna accantonare la Costituzione Repubblicana, oppure bisogna concludere che vi sono state, e sussistono, gravi responsabilità politiche, amministrative e penali di diversi soggetti.

 

Pianeta Terra – Riporto alcune considerazioni che ho inserito sul mio profilo Facebook da giugno a agosto 2021.

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Come mai non viene messa in evidenza l'incostituzionalità del fatto che sul nostro territorio, mentre il cittadino è sottoposto a tutta una serie di leggi, regolamenti e orpelli, i grandi gruppi finanziari, informatici, e societari, non possono essere controllati a causa delle loro grandi dimensioni e delle loro ramificazioni internazionali?

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Per assumere decisioni appropriate sia per sé stessi che per il bene comune, bisogna tener presente, insieme, il presente, il passato e il futuro.

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L'errore più grande della classe dirigente odierna è pensare che essere intelligenti è una sua esclusiva prerogativa.

Quando, salvo qualche rara eccezione, le sue prerogative sono: badare esclusivamente ai propri interessi ed essere fini utilizzatori del linguaggio e della comunicazione.

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Nel linguaggio, ci si può esprimere in positivo o in negativo; ad esempio: “felici i sani” o “infelici i malati”. Leggendo le beatitudini di Gesù in negativo, si leggono affermazioni ancora più dirette per questi tempi bui:

maledetti gli arroganti;

maledetti quelli che gozzovigliano e sono ingordi di denaro e successo;

maledetti i violenti;

maledetti quelli che favoriscono falsità e ingiustizie;

maledetti quelli che non hanno pietà;

maledetti quelli che sfruttano e ingannano gli altri.

Voi tutti tremate e ravvedetevi".

E io aggiungo, perché anche se non esistesse l'inferno, la vostra vita diventerà un inferno.

Gloria a Dio e buona giornata.

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A proposito delle violenze del Carcere di Santa Maria Capua Vetere ritengo giusto il principio del garantismo e il punire chi ha delle responsabilità.

Ma vorrei essere spiegato dai massimi Organi dello Stato e dal Consiglio Superiore della Magistratura perché analogo garantismo non è stato applicato nei confronti di chi nel carcere ci lavora, di chi non ha il lavoro, di tutti i morti ammazzati e di quelli che hanno subito violenze di ogni genere e tipo per palesi inefficienze e disinteresse dello Stato.

Qual è il messaggio “fra le righe" che devono interpretare i cittadini onesti? Forse, passare dall'altra parte perché conviene di più?

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Ho dato una scorsa ai dieci articoli della Legge Zan. Un nutrito gruppo di Parlamentari ha partorito un provvedimento di una genericità estrema, che non risolve i problemi, ma li complica.

Leggo nell'art. 1 della legge pubblicato su Repubblica: "Per genere si intende qualunque manifestazione esteriore di una persona che sia conforme o contrastante con le aspettative sociali connesse al sesso."

Cosa significa? Che in strada ci si può anche masturbare o si può fare l'amore con il proprio partner? O che ci si può accoppiare anche con Giraffe e Elefanti? E se no, perché non vengono chiariti i limiti?

Questi pseudo intellettuali del cavolo che inneggiano alle loro esclusive esigenze di libertà mi fanno incazzare. Se vogliono essere davvero “progressisti”, perché non promuovono una legge che preveda che il 10% dei Parlamentari siano estratti a sorte tra i cittadini incensurati?

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Ma c’è qualcuno che ha evidenziato la mafia legalizzata degli integratori alimentari?

Sono prescritti o consigliati dai medici, ma non sono medicine e, quindi, si pagano integralmente, non hanno il bugiardino e non segnalano alcuna controindicazione!

Ma veramente i legislatori europei e italiani pensano che siamo tutti fessi?

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Sei diverso? Puoi esserlo solo in ciò che propone la becera cultura odierna. Se poi ti va di andare al Supermercato in tuta, pur non essendo sportivo, la guardia giurata ti segue (senza farsene accorgere!) fino alla cassa. Riflettendoci ora, forse il ladro era lui!

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Tutti coloro che sono arrivati a diventare i Primi del mondo nello sport, nella carriera, nella politica, nello spettacolo, ecc., sono più che mediocri in molti altri aspetti della vita. I Grandi, veramente grandi della terra, non sono stati mai considerati tali; se non dopo la loro morte!

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Spesso il potere e la cultura odierni, quando sono incapaci di risolvere i problemi alla radice, pensano di risolverli introducendo nuove denominazioni, quasi sempre straniere!

Ancora una volta uno dei cancri culturali odierni è l'apparire piuttosto che l'Essere.

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Signore, tu ci hai voluto stupendi.

Non permettere che il demonio ci renda delle belve.

Vogliamo di nuovo tornare a somigliare a Te.

M.d.C. 25 maggio 21, ore 4,05

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Pianeta Terra, 2 luglio 2021

SVEGLIA!

Vediamo se riesco a farmi capire.

Il fenomeno sociale più invasivo, pervicace e condizionante di questa fase storica è la diffusione delle tecniche pubblicitarie. Tutti i mezzi di comunicazione e di relazione fra gli individui usano subdolamente le tecniche pubblicitarie, sia a scopo commerciale sia, soprattutto, per indirizzare i gusti, gli orientamenti e i comportamenti delle masse.

Già solo questa osservazione, concreta e reale fino all’incontestabilità, smonta completamente una delle più fallimentari teorie sociali, economiche e politiche: il liberismo.

I maggiori danni sociali, finanziari ed economici dopo la Seconda Guerra Mondiale sono stati determinati dall’illusione che l’individuo e le masse potessero in maniera autonoma e naturale indirizzarsi verso la convivenza civile.

In realtà si tratta di un palese falso. La storia moderna, infatti, dimostra come gli pseudo-liberisti sono rimasti tali fin quando ha fatto loro comodo. Quando poi si sono ritagliati posizioni di potere o di influenza rilevante hanno utilizzato diverse strategie per aggirare le legislazioni nazionali e internazionali, queste ultime già deboli, a proprio vantaggio: 1)  creando dei gruppi (lobbies) per indirizzare i legislatori; 2) organizzandosi in enti così grandi e economicamente potenti da poter corrompere chiunque; 3) sviluppando fenomeni e tendenze non regolamentati da alcuna Legge.

Ciò premesso, c’è qualcuno che ha dubbi sull’efficacia delle tecniche pubblicitarie? Se sì, si deve far curare culturalmente perché ha un’errata percezione della realtà.

La dimostrazione non è data dalle mie parole ma dai fatti: se la pubblicità non fosse efficace non si spenderebbero somme stratosferiche per sostenerla e diffonderla.

Dov’è il cancro?

Per sete di danaro si indirizzano i comportamenti umani dove si vuole o, peggio, senza che importi dove!

Il Mondo è stato sempre un coacervo di culture diverse in cui convivono, nello stesso momento, tutti gli aspetti della vita umana: nascita, morte, amicizia, speranza, sesso, violenza, amore, affetto, istruzione, civiltà, arretratezza, ricchezza, miseria, pace, guerra, odio, abnegazione, eccetera.

Ma negli ultimi sessant’anni, specie nei Paesi considerati più progrediti, si è manifestata una violenta e tragica novità: anche in assenza di guerre, sono cresciute esponenzialmente la mortalità e gli atti di violenza della gioventù: sballi mortali;  omicidi, anche in ambito familiare; suicidi indotti dai social; gratuita violenza di gruppo; devianza mentale che esplode, anche in individui apparentemente tranquilli, in furia bestiale e omicida. Non è necessario fare ricerche per rendersene conto, è sufficiente richiamare alla memoria i numerosi episodi di cui si è avuta notizia dai mezzi di informazione.

Qui il cerchio si chiude.

La mente umana, ancor più quella della gioventù, è influenzabile. Forse, poi, molti non sanno che lo sviluppo del cervello umano prosegue mediamente fino a oltre i vent’anni. Il che significa che, prima, non è del tutto completo e atto a utilizzare appieno le sue potenzialità. Vogliamo mettere fine a questo pattume cerebrale che viene diffuso nei social, nei videogiochi, nelle conferenze, nelle tivù, nei film, nei libri, nel web, nelle canzoni, nella pubblicità commerciale e anche nella comunicazione teoricamente di maggior spessore di giornali e telegiornali? Senza contare l’esempio negativo proposto dai comportamenti di statisti, politici, sportivi e divi in genere?

Questo attentato ai diritti della gioventù si pagherà caramente davanti all’umanità e ancor più davanti a Dio, che è Amore, Misericordia, ma anche Giudice; in altre parole, pesanti come un “macigno al collo”: “Non è fesso”!

La gioventù ha diritto a crescere serena, a scoprire la sessualità con la dovuta gradualità e non prematuramente; ha diritto a essere educata, seguita e indirizzata verso la costruzione di un Mondo civile, equo, solidale, al fine di poter realizzare le proprie legittime aspirazioni e il proprio futuro di vita; e non di morte!

O si diventa consapevoli di tutto ciò, cercando di contrastare questo fenomeno; oppure si è colpevolmente complici! 

   

Pianeta Terra, 2 giugno 2021

Se Dio esiste, e la storia dell’umanità dimostra che non si tratta di fantasia, niente e nessuno può impedire al singolo essere umano di mettersi in relazione con Lui!

Pianeta Terra, primo giugno 2021

Fa parte del Cristianesimo – che non è solo clericalismo – una dimensione della relazione umana tanto profonda ed elevata che va ben oltre l’unione carnale. Una dimensione che non necessita di vicinanza e di contatto e che realizza l’intima approvazione dell’altro: fisica, caratteriale, morale e spirituale, così com’è nel momento presente. Il che non significa condividere sempre scelte ed esperienze; al contrario, significa tenere separate la grandezza dell’essere da ciò che egli rappresenta con le sue diverse abitudini di vita.

 

Pianeta Terra, 18 maggio 2021

Donne, vi voglio bene tutte!

Salvo quando fate le esibizioniste e le stronze.

Che volete, questa è la mia diversità, che spero sia accettata come tutte le altre!

E gli uomini? 

Per me sono gli amici, i compagni, i camerati, e spesso gli stronzi, con cui cambiare insieme il mondo; e difendere queste preziose e straordinarie creature, da cui Dio ci ha fatto discendere, con cui Dio ci fa per perpetuare la vita e che, con la Sua Grazia, sono le più belle, forti, godibili e tenaci esistenze che possiamo avere accanto in questo mondo.

Non un mobile, non delle sottoposte, ma le più formidabili armi, collaboratrici e capi, senza differenze di sesso, per combattere la malvagità e per costruire il progresso.

 

Pianeta Terra, 16 maggio 2021

L’elettronica e l’informatica sono diventate come un gigante con le “gambe” di argilla e si stanno involvendo come molti aspetti della vita: stanno avvicinandosi al punto di rottura.

Gli stupidi antichi, nostri antenati che poi non erano così stupidi come immaginiamo, dovendo dedicarsi a risolvere problemi concreti, avevano individuato dei principi che consentissero alla comunità umana di funzionare.

L’essenza di tali principi era che l’individuo non poteva essere lasciato del tutto libero di fare ciò che gli piacesse; con un’unica eccezione: purché fosse animato dall’Amore, cioè dalla volontà disinteressata di contribuire al progresso umano.

Oggi, in molti settori (informatica, finanza, economia, politica, informazione; ma ne sono coinvolti quasi tutti) le conclusioni degli “stupidi” antichi sono state accantonate.

Un’ipocrita, “moderna” corrente culturale, a cui molti fanno riferimento, sostiene che si può fare tutto ciò che appaga e conviene: nulla deve essere assoggettato a limiti o controlli.  

  Se in questo mondo esistono forze demoniache, ci stiamo buttando nelle loro braccia perseguendo falsità ed egoismo.

Conclusione? Non posso fare altro che affidarmi alle parole del Sommo Poeta della nostra lingua, Dante Alighieri: “Ai posteri l’ardua sentenza”; aggiungendo: “sperando che in futuro ci saranno posteri”.

Il punto di rottura a cui facevo riferimento all’inizio è la mancanza di limiti e controlli, non di censure; ovvero, la mancanza di un’attività che prevenga e impedisca il proliferare di pericolose devianze, che mettono a rischio il vivere civile e il progresso dell’umanità. Buona domenica a tutti.

 

Italia, 3 maggio 2021                                                                         

Casualmente, richiamando il concetto di verità, mi sono imbattuto in un fenomeno pericoloso che voglio evidenziare a beneficio dei deboli e degli ingenui. Si tratta di una precisa tattica, di moda negli anni della contestazione, che mise quasi del tutto fuori gioco chi non apparteneva alla sinistra comunista. Non parlo di politica, ma di realtà storica, vissuta sulla mia pelle.

Essa si basava sullo sgretolare qualsiasi affermazione o principio, richiamando il concetto della relatività. Fin qui ci siamo, non c’era bisogno di Einstein per capire che le nostre conoscenze sono relative. Ma questa relatività non valeva per tutto e tutti e, soprattutto non riguardava coloro che la richiamavano, i quali erano assolutamente concreti, se non furbi, nel perseguire i loro obiettivi politici e le mire personali, a dispetto della relatività delle conoscenze.

Infatti, se si volesse considerare che tutto è relativo, dovremmo fermarci del tutto perché non abbiamo alcuna conoscenza certa che ci supporti nelle decisioni! Anche la matematica è relativa, perché si tratta di una tecnica per descrivere i fenomeni, di un “linguaggio” costruito dagli esseri umani.

È evidente che si tratta di masturbazioni cerebrali, molto più deleterie di quelle fisiche. Per vivere, abbiamo bisogno di punti di riferimento, di un “navigatore satellitare”, che non deve sostituirci nella guida, ma deve aiutarci a scegliere la direzione da seguire.

Qual è, tuttavia, l’aspetto più pericoloso di questa tattica? Essa, insieme ad altre tecniche, mira a sminuire l’interlocutore, a togliergli sicurezze e a confonderlo, al fine di poter far valere una falsa superiorità. In parole povere, tende a sopraffare l’avversario. È quindi una tattica usata nei confronti di persone umili, sensibili e speciali, per distruggerle. Infatti, se si trattasse di persone insignificanti, non servirebbe nemmeno attivarsi!

Dunque attenti a questi marpioni. Se siamo attaccati, è perché siamo sulla buona strada e valiamo!

Personalmente vi do un punto di riferimento primario: diffidate da tutto ciò che concerne la sete di denaro, il potere e il successo!     

 

Italia, 2 maggio 2021

Io e molti della mia generazione, nati fra la fine degli Anni Quaranta e i primi Anni Cinquanta, siamo cresciuti con il culto della Repubblica e della Democrazia nonché dei diritti e doveri dei cittadini. Successivamente ho approfondito il Diritto Costituzionale e, quindi, la Costituzione Italiana e i principi che l’hanno ispirata. Per cui ho creduto fermamente nei valori democratici e repubblicani, dando il mio modesto contributo di cittadino al progresso della Repubblica.

Trascorsi oltre sessant’anni da quando mi furono inculcati quei valori, ora, pur mantenendo l’atteggiamento positivo e collaborativo di sempre, affermo a chiare lettere e senza tema di smentite, che:

Non credo più nello Stato, nei suoi Rappresentanti, nei suoi Organi, nella Magistratura e, tantomeno, nei partiti politici”;

che, nelle votazioni, scelgo volta per volta sulla base della loro credibilità, purtroppo solo apparente.

D’altronde lo sfacelo culturale e morale, e soprattutto i suoi risultati, sono sotto gli occhi di tutti. Peraltro, nemmeno in questa pandemia si è avuta la decenza di sospendere una percentuale dei cospicui appannaggi della “casta”, concetto incompatibile con una repubblica, nonché delle tante spese pubbliche ridondanti. 

È rimasta, tuttavia, intatta la mia fede nei confronti dei singoli cittadini ancora in minima parte presenti nelle Istituzioni che, pur adempiendo con diligenza e sincero impegno i loro compiti, sono osteggiati e messi da parte, sacrificati sull’ara della corruzione e dell’interesse di parte.

                                                                              

Pianeta Terra 12 aprile 2021

Perfezione è contraddizione.

Non è quello in cui credo. È però quello che vedo sull’unico social che frequento per non isolarmi completamente.

Si posta come se fosse Vangelo (poi dirò perché il Vangelo è un’altra cosa) una massima e nello stesso istante si posta una foto che mostra l’esatto contrario.

Mi astengo dal fare esempi concreti perché urterei la suscettibilità di più di una persona.

Oh! Giovani, ci vogliamo svegliare? Ma pensate davvero che tutta questa gente che scimmiottate, quella che spara continuamente pose e frasi a effetto, che utilizzano l’aria delle scorregge invece di quella più vicino al cervello, sia gente felice?

Sicuramente sarà gente di successo, arrivata al potere, a posti di responsabilità, ma non alla felicità! Se fosse così, non ci sarebbe un ritorno ai campi e ai mestieri umili, dove le parole non servono a niente.

Svegliatevi! Se avete preso bastonate dalla vita non è perché eravate sbagliati, ma perché siete stati ingenui e fessi. Parafrasando il Vangelo, che ha valore perché le parole che vengono richiamate sono state scritte con il sangue da una persona realmente vissuta e morta innocentemente (!): “Non date le vostre perle ai porci, altrimenti si rivolgono verso di voi e vi sbranano”.

Ritornate a essere le persone semplici e veramente belle, in tutti i sensi, che eravate e diventate cattivi nel difendere la vostra identità. Niente musi appuntiti, pronti a succhiare ciò che non voglio nemmeno immaginare, e fisici prestanti, con i culi, le tette, i pettorali, le protesi o i grandi attributi che si ricercano nelle vacche e nei tori che sono in mostra nelle fiere e nei mercati.

Pensate davvero che tutto questo vi dia la felicità?

Ritornate a essere le persone semplici e veramente belle che eravate e non vi preoccupate se incontrate solo gente insignificante: non è altro che gente come quella che eravate voi, persone normali. Persone normali fra cui la storia ha scelto più copiosamente eroi e grandi personalità; e Dio i Santi!

E che voi potreste far diventare gli eroi della vostra vita.

Siate felici, siamo tutti belli perché diversi. Non ispiratevi a un solo modello; quello che vi viene proposto per denaro; altro che sangue sparso!

Il nonno.   

 

Pianeta Terra 10 aprile 2021

L’attuale situazione mondiale.

Premetto che non avrei alcun titolo per esprimermi su un argomento di tale rilevanza. Tuttavia ho quattro grandi vantaggi: un’obiettività ai massimi livelli mondiali; sono una sola testa pensante; non ho alcun conflitto di interesse; non sono corrompibile in virtù del fatto che sono vecchio e mi fido ciecamente solo di Dio.

Con particolare riguardo al fatto di essere una sola testa pensante, il lavoro che ho espletato per tutta la vita mi ha dato conoscenze non comuni nel campo organizzativo, nella sicurezza e nei controlli, ispettivi e no.

Per i Grandi, uno dei maggiori problemi nel prendere le decisioni è quello che non posseggono tutte le competenze per decidere. È necessario che essi si affidino a tecnici, esperti, ricercatori, scienziati, e così via. Le loro decisioni sono dunque condizionate da quanto riferiscono altri, dei quali non hanno la possibilità di verificare sempre la correttezza, l’obiettività e la lealtà. Ciò soprattutto quando le persone di cui bisogna fidarsi sono arrivate alle posizioni di rilievo non per merito, ma per l’appartenenza a gruppi d’interesse o, esclusivamente, per sete di prestigio o denaro.

Dunque, tornando al problema della situazione mondiale, voglio fare qualche considerazione su alcuni aspetti fondamentali: a) geopolitica; b) economia e finanza; c) ordine mondiale.

Dal punto di vista politico si sono modificati gli equilibri successivi alla Seconda Guerra Mondiale e siamo in una situazione molto delicata.

Probabilmente nessuno vuole un conflitto, ma si tenta di modificare il peso politico dei singoli Paesi o Unioni di Stati nel panorama mondiale, con il risultato che la cooperazione mondiale, proprio in un’epoca in cui si sarebbero dovute affrontare tematiche di interesse globale, anziché consolidarsi è nettamente regredita.

 In materia economica e finanziaria regna la confusione e l’instabilità più assoluta. Se, finora, non si sono avute grosse ripercussioni è perché mancano gli strumenti per valutare quanto sta avvenendo e, conseguentemente, non ci sono state grosse variazioni negli indici di riferimento per non creare panico. Forse solo ora si sta prendendo atto dell’impellenza di colmare le storiche lacune presenti nel sistema economico-finanziario-commerciale globale.

Inoltre, il Covid 19 sta impegnando gli Stati e le Coalizioni di Stati in massicci esborsi di moneta, che impatteranno sulla ricchezza reale. Nemmeno è possibile ipotizzare la situazione che si prospetterà alla fine della pandemia: di sicuro ci saranno ripercussioni.

Insomma, per i comuni mortali dell’intero Globo non è un bel momento!

Per ultimo resta l’Ordine Mondiale che, tuttavia, rappresenta il Punto Focale.   

 Bisogna prendere atto che le Costituzioni e i Trattati definiti nel secolo scorso sono superati e vanno aggiornati o riscritti con il contributo di menti indipendenti, imparziali, lungimiranti e soprattutto eque; se non di Grandi Anime!

Che, detto esplicitamente, significa smetterla di prendersi per i fondelli e di spiarsi e lavorare: non per il vantaggio di singoli Stati, ma per il progresso dell’Umanità intera; coinvolgendo e tutelando tutti gli Stati. 

A livello Mondiale c’è una situazione unica per poter ridisegnare completamente l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Poco più di una decina di Stati e la Comunità Europea potrebbero dar luogo a un Nuovo Ordine Mondiale, basato su: a) rispetto delle peculiarità nazionali sul loro territorio; b) riconoscimento del benessere dei cittadini, e non della forma di Governo, come parametro per l’ammissione a pieno titolo dei Singoli Stati; c) tutela dei Governi degli Stati membri sia da aggressioni interne che esterne; d) una moneta unica mondiale; e) regole globali e collaborazione per tutti i settori strategici: tutela dell’essere umano e dell’ambiente, economia, finanza, commercio, scienza, ricerca, sicurezza, controlli, sanzioni; f) organi mondiali di arbitrato e di Giustizia; e così via.

Si tratta di cambiare totalmente visioni e prospettive, passando da situazioni superate e ormai improduttive ad alti ideali di equità, giustizia, rispetto, collaborazione; non ispirati da interessi egoistici, ma dall’opportunità di dare una svolta definitiva alle sorti dell’Umanità. Pur essendo consapevoli che potrebbero esseri necessari diversi decenni. 

 

Pianeta Terra 3 aprile 2021

Siamo di fronte a una situazione mai vissuta prima nella Storia Umana: un evento che interessa quasi tutto il Mondo!

È forse tempo di fermarsi a riflettere; di annotare eventi, pensieri, sensazioni e stati d’animo per cercare di farsi un’opinione personale su quanto sta accadendo.

Già, perché c’è una pandemia ben più pericolosa di quella in atto, un virus, cioè, che può distruggere l’integrità dei singoli e dell’intera umanità, la pandemia della comunicazione: esplosione di espressioni casuali e senza controllo; oppure, dichiarazioni ben congegnate per rendere certo ciò che non lo è, o per indirizzare la gente verso una qualunque direzione predeterminata. Manca il parlare profondo.

Relegando l’anima e l’essenza dell’essere umano a un fantoccio, siamo riusciti a renderle mute e inesistenti!

Per questo cataclisma c’è una, e una sola, possibilità di salvezza: la riscoperta dell’anima; e la sua redenzione in vista della Risurrezione del corpo mortale.

Riavviciniamoci, in Spirito e Verità, al messaggio e alla persona di Gesù Cristo, abbandonandoci totalmente a Lui.

Allora questa del 2021, davvero potrà diventare la Pasqua che darà una svolta radicale a questo futuro senza Speranza e di soli colori plumbei.

Auguri da un anonimo.

      

Paese 19 febbraio 2021

Questa mattina mi è venuta un’altra intuizione; questa volta avente per oggetto la Pandemia in corso.

Se il Governo, dopo aver fornito gratuitamente mascherine FFP2 a tutti i cittadini, obbligasse per quindici giorni a indossarle rigorosamente a tutti, senza eccezioni e, contemporaneamente, prevedesse che tutti quelli in entrata nel territorio italiano da terra, cielo e mare, fossero obbligati a rispettare lo stesso obbligo per quindici giorni dall’ingresso; e se, ancora, nelle occasioni in cui si deve bere e mangiare si prevedesse rigorosamente un distanziamento di due metri, cosa accadrebbe? Ovviamente il tutto dovrebbe essere accompagnato da sanzioni, ripetibili anche più volte nella stessa ora (50 euro e contemporanea consegna di cinque mascherine FFP2) che, per i casi recidivi, potrebbero arrivare fino al confino per quindici giorni in luoghi appositamente previsti. Per i servizi pubblici, in caso di inosservanza, dovrebbe essere previsto il ritiro definitivo della licenza d’esercizio. Rimarrebbero i ristori a favore dei cittadini più danneggiati dalla pandemia. Ovviamente il tutto dovrebbe essere oggetto di approfondimento.

Qualcuno può darmi una risposta in merito, dopo aver riflettuto per qualche minuto?

Paese 18 febbraio 2021

Ci sono voluti settant’anni per convincermi che la relazione con Dio è fatta, sostanzialmente, dal tendere al rispetto verso tutti e tutto; dall’alzare gli occhi verso l’Infinito, per desiderare dal profondo la realizzazione dei più alti ideali: Verità; Giustizia; Pace, cioè serenità; Amore, cioè la relazione piena con Dio.

In tutta la storia umana, l’Unico ad aver indicato la strada certa per arrivare a Dio è stato Gesù di Nazareth: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.

Tuttavia, bisogna considerare l’unicità di ognuno di noi, che deve trovare la strada per quello che si trova ad essere, per il contesto in cui vive, per quello che è capace di esprimere momento per momento.

Non è il fare o non fare qualcosa, e nemmeno percorrere un itinerario diritto o diretto. È della nostra natura umana essere più o meno fragili e incostanti, tutti!

Non è subire, non è tacere la verità, non è sentirsi più grandi o più piccoli degli altri; non è essere sani o malati e tanto meno percorrere strade che dall’inizio non sembrano del tutto convincenti. Dall’inizio, perché per molti è diventato troppo facile ingannare una persona per poi poterla trasformare a proprio piacimento.

È l’essere consapevoli che, non essendoci autonomamente scelti un luogo e un momento in cui venire alla luce, abbiamo comunque un’immensa Dignità, che si realizza pienamente solo generando il Bene; quello che ci è possibile, quello che ci rende sereni.

E quando ci prende il desiderio di confidarci con qualcuno che dall’alto della sua Immensità ci ascolti intimamente, seguiamo le indicazioni di Gesù, che ha insegnato come rivolgersi al Creatore: “Mio Dio, mio Amore Misterioso e Infinito, sia santificato il Tuo nome. Si realizzi pienamente il tuo Regno d’Amore; sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi la nostra quotidiana parte di Te, perché possiamo impegnarci per il cibo e la dignità per tutti. Perdona le nostre imperfezioni, i nostri tradimenti, le nostre mancanze d’amore, perché anche noi, ora, per mezzo della Tua Grazia, perdoniamo tutti quelli che ci hanno offesi. Non ci abbandonare alle inclinazioni perverse e liberaci dalla fonte di ogni male, il diavolo. Così sia”. 

Più sinteticamente: “Padre Nostro che sei ne cieli, sia santificato il Tuo Nome. Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori; non c’indurre in tentazione e liberaci dal male. Amen”.

Tutto il resto lo farà Dio, riempendoci della sua Pace, indirizzandoci per le Sue misteriose strade, verso di Sé.

 

Tuttavia, ci vorrà ancora del tempo, se mi sarà concesso, per comprendere ancora di più. Consapevole del fatto che, quando le mie convinzioni saranno ulteriormente calibrate, non sarò arrivato a capire …che una briciola dell’Immenso! 

  

Paese 27 gennaio 2021

Dio non è un’esclusiva dell’Ebraismo, dell’Islamismo, dell’Induismo, del Confucianesimo, del Cristianesimo o di qualsiasi altra religione. Non è Dio a doversi conformare alle organizzazioni religiose, quanto le strutture religiose e i loro adepti a Dio.

 La rivelazione completa di Dio è stata fatta da Gesù di Nazareth, che ha dimostrato:

1)      che con la morte si sperimenterà un’ulteriore infinita dimensione;

2)    che Dio è Amore (non sesso). Tutto ciò che suscita Amore, allo stesso tempo, verso sé stessi, verso gli altri e verso la natura, viene da Dio.

Le religioni diventano credibili a tutti gli esseri umani, e non solo a quelli che vi partecipano per tradizione o per convenienza, solo quando cercano di rappresentare la Verità e lo Spirito di Dio. Principio che vale anche per ogni singolo adepto. Non si tratta di essere sempre perfetti ma, nel contesto in cui si vive, con le peculiarità, l’umanità e le competenze proprie, ciascuno deve assolutamente cercare, e vivere, intimamente Dio.

 

Paese 29 gennaio 2021    

È legittimo che, nel rispetto degli altri, ogni essere umano possa scegliere di cosa nutrirsi, chi e come amare, di cosa occuparsi e come spendere la propria vita. Ma, per creare un contesto sociale e un Mondo vivibili, non basta!

Sono indispensabili un’alta moralità e grandi ideali, a cui tutti dovrebbero ispirarsi.   

 

Paese, 3 gennaio 2021

Perseguire un singolo cittadino e non le grandi organizzazioni, che creano ben più danni, disastri e catastrofi, è indegno di una società civile.

È un vero crimine contro l’umanità!

Bisogna impedire che possano legalmente operare società di una grandezza tale da condizionare le sorti dell’umanità e alle quali non è possibile indirizzare con immediatezza le responsabilità, le sanzioni e il regime di controlli previsti per i singoli.