Gennaio 2021

 

Ominda è il mio pseudonimo, quello di un nessuno qualunque, oggi settantenne.

Originario del Sud Italia, ma stabilito al Nord, non incarno pienamente nessuna delle due caratteristiche. Per cui due sono le possibilità, ho preso il meglio di ambedue o…meglio non pensarci. Il guaio è che non mi considerano come concittadino a pieno titolo né al Sud, né al Nord; ed è comprensibile.

Nella mia fanciullezza, in cui ero caratterizzato da una brillantezza poi opacizzatasi, qualcuno mi ha parlato di un Tizio che era morto per me e che affermava essere la Via, la Verità e la Vita. È stata una cosa naturale agganciarmi al concetto della verità, e costruire su quello l’abitudine di giudicare persone, fatti e circostanze senza condizionamenti. Anche la storia scolastica, eccellente fino all’approdo all’Università, e la successiva carriera lavorativa, hanno ulteriormente affinato questa mia competenza. Sempre, e con naturalezza, ho ascoltato e visto, cercando di capire.

Un’altra mia caratteristica, difficile da credere, ma che potrei dimostrare con documenti alla mano, è quella di non essere attaccato al denaro; fino al punto che ho dovuto dare una svolta alla mia vita quando mi sono assunto la responsabilità di una famiglia e di due figli: dunque, buono sì, ma fesso no.

Essendo nato nel primo Dopo Guerra, sono stato educato alla Democrazia e alla Repubblica, di fatto poi abbandonate nel Nostro come in altri Paesi, travisandone i principi e interpretando le relative Costituzioni per tutelare gl’interessi di parte. 

Mi hanno condizionato un fisico sportivo, ma non appariscente e l’aver avuto dei problemi di salute e un’insufficiente determinazione proprio quando avrei potuto emergere.

Il mancato successo è stato tuttavia il motivo per cui ho vissuto soddisfacentemente,  consentendomi, ne sono certo, di non montarmi la testa.   

Ho già realizzato un altro sito, www.ominda.it , che pur da me ritenuto assolutamente valido nei contenuti, non si addice alla leggerezza che oggi il pubblico chiede: le emozioni da vivere nel branco, anche se si trattasse di perdersi. I mass media lo hanno capito bene e lo attuano con finezza: diamo al pubblico solo quello che vuole sentire e vedere; in una spirale crescente di assecondamento e condizionamento. 

Dopo un anno orribile, il 2020, ho pensato di realizzare un nuovo sito, appena avviato, con i contenuti che poi definirò.

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