PREGHIERA DEL RAPPRESENTANTE SINDACALE.
Signore, lo so che Tu non sei molto
pratico di sindacato (l’Amore fa venir meno qualsiasi necessità di rappresentare
istanze), ma io Ti prego lo stesso perché non è il Sindacato ad essere in
gioco. Il problema è costituito da me, come persona e come rappresentante di
altri lavoratori.
Aiutami, Signore, ad impegnarmi per
gli altri anche quando sono stanco.
Aiutami, Signore, a non allontanarmi
troppo dalla verità e dalla ricerca dell’equità.
Aiutami, Signore, a rammentare che mi
sono impegnato a difendere persone, e non principi o situazioni.
Aiutami, Signore, a combattere con
forza i comportamenti vessatori del datore di lavoro e dei suoi rappresentanti
nei confronti dei colleghi; e, allo stesso tempo, il disimpegno dei lavoratori.
Aiutami, Signore, a non considerare le
mie istanze prevalenti su quelle dei colleghi che rappresento.
Aiutami, Signore, affinché nel mio
lavoro quotidiano non avvenga che consideri e tratti i miei colleghi peggio di
quanto non faccia il datore di lavoro.
Aiutami, Signore, a non approfittare
del potere che ho per esercitare la stronzaggine (anche perché lo noterebbero
tutti).
Aiutami, Signore, a non avere
soggezione del datore di lavoro, dei superiori, dei colleghi con cariche
sindacali più importanti della mia; e, allo stesso tempo, a non subire ricatti
e ingiustizie da coloro che rappresento.
Aiutami, Signore, a non dare sostegno
a posizioni troppo corporativistiche di pochi rispetto agli interessi legittimi
di tutti i colleghi. E a posizioni ingiustificatamente corporativistiche di noi
colleghi della Banca Centrale rispetto al resto dei lavoratori; anche perché
prive di futuro.
Aiutami, Signore, a lavorare perché le
relazioni sindacali, a tutti i livelli, siano improntate a criteri di
correttezza, di rispetto e di attenzione all’altro. E affinché io capisca, e
faccia capire anche ai vertici del Sindacato e della nostra Banca, che talvolta
è meglio ammettere di aver sbagliato, ritornando su un proprio convincimento,
piuttosto che assumere decisioni errate: anche dal punto di vista economico,
costa meno.
Aiutami, Signore, a dimostrare e a far
capire, a tutti i livelli, quanto generosamente danno i lavoratori quando
ricevono la giusta considerazione come persone e quando sono convinti
dell’utilità (anche dal punto di vista dell’economia di tempo e di denaro) dei
compiti loro assegnati.
Perbacco, Signore, quanto è gravoso
questo compito che mi sono assunto! Dammi Tu la forza di fare ciò di cui non
sono capace.
Ah! Signore, dimenticavo: grazie per
avermi dato il coraggio di pregarti.